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Il 10° piano circolare
Sono un addetto alle pulizie esperto di un hotel. Questo hotel in cui lavoro è molto strano: non ha il 13° piano (per superstizione), ogni piano ha lo stesso arredamento e c'è un grande specchio a figura intera alla fine del corridoio. Una notte fonda, stavo pulendo il corridoio del 10° piano quando l'ascensore si è rotto improvvisamente. In quel momento mi sono accorto che avevo perso la mia radio ricetrasmittente in una delle camere che avevo appena pulito. Ho deciso di scendere con le scale. Ho iniziato a scendere dal 10° piano, e ad ogni piano che passavo guardavo per abitudine il numero del piano sulla porta antincendio. «9, 8, 7...» Quando sono arrivato al piano contrassegnato con il numero «1», ho aperto la porta ma mi sono ritrovato di nuovo nel corridoio del 10° piano. Ho pensato di aver sbagliato strada, quindi ho ripreso a correre verso il basso più velocemente. «9, 8, 7... 2, 1» Ho aperto la porta e sono ancora nel 10° piano. Ho provato infinite volte in preda alla disperazione, finché per caso ho guardato il «grande specchio a figura intera» alla fine del corridoio, e ho emesso un urlo lacerante: ho finalmente capito che non me ne sarei andato via di qui mai più. Cosa è successo?
Sono un addetto alle pulizie esperto di un hotel. Questo hotel in cui lavoro è molto strano: non ha il 13° piano (per superstizione), ogni piano ha lo stesso arredamento e c'è un grande specchio a figura intera alla fine del corridoio. Una notte fonda, stavo pulendo il corridoio del 10° piano quando l'ascensore si è rotto improvvisamente. In quel momento mi sono accorto che avevo perso la mia radio ricetrasmittente in una delle camere che avevo appena pulito. Ho deciso di scendere con le scale. Ho iniziato a scendere dal 10° piano, e ad ogni piano che passavo guardavo per abitudine il numero del piano sulla porta antincendio. «9, 8, 7...» Quando sono arrivato al piano contrassegnato con il numero «1», ho aperto la porta ma mi sono ritrovato di nuovo nel corridoio del 10° piano. Ho pensato di aver sbagliato strada, quindi ho ripreso a correre verso il basso più velocemente. «9, 8, 7... 2, 1» Ho aperto la porta e sono ancora nel 10° piano. Ho provato infinite volte in preda alla disperazione, finché per caso ho guardato il «grande specchio a figura intera» alla fine del corridoio, e ho emesso un urlo lacerante: ho finalmente capito che non me ne sarei andato via di qui mai più. Cosa è successo?

Perché dopo che il protagonista ha aperto la porta del «1° piano» si ritrova di nuovo sul 10° piano?
Perché dopo che il protagonista ha aperto la porta del «1° piano» si ritrova di nuovo sul 10° piano?