
Chi sono io?
Chi sono io?
Giocatore:bbbai · Originale
Rompicapi Mentali
Storia
Mi chiamo Lin Xi, sono un impiegato normale.
Ogni mattina alle sette in punto compro un caffè americano senza zucchero al bar sotto casa. La commessa è una ragazza con la coda di cavallo che mi dice sempre sorridendo: “Sempre il solito?” e poi mi passa una tazza di caffè caldo.
Tutto andava per il meglio fino a mercoledì della scorsa settimana.
Come al solito ho preso il caffè, ho guardato la copertura della tazza e c’era stampata una piccola riga di testo:
“Soggetto di prova-07, 1048576ª calibrazione”
Non ci ho fatto troppo caso, ho pensato che fosse un codice promozionale del bar. Ma quel giorno, mentre ero al lavoro, ho notato per caso l’orologio appeso al corridoio dell’ufficio: quando la lancetta dei secondi arriva al 58° secondo, salta leggermente indietro, poi continua ad avanzare. Ho stropicciato gli occhi, ho pensato di non aver dormito abbastanza.
Il giorno dopo ho osservato con attenzione i pedoni per strada. Una donna con un vestito rosso, alla stessa intersezione, alla stessa ora, è stata spaventata dallo stesso piccione, poi ha guardato il telefono: tutti i movimenti erano identici al giorno prima. Il terzo giorno l’annunciatrice dell’autobus ha detto “oggi è 8 luglio 2026”, ma il mio telefono indica chiaramente il 2027.
Ho cominciato ad avere paura.
Ho provato ad uscire dalla città. Quando la macchina è arrivata alla fine della strada statale periferica, ho visto un vuoto grigio chiaro, simile alla neve dello schermo. Ho fatto inversione di marcia per tornare indietro, ma ho scoperto che la strada si estende all’infinito, non riesco mai a tornare in centro.
Ieri ho aperto l’armadio di casa, nello strato tra il retro e il pannello ho trovato una riga di testo incisa con un coltello: la calligrafia è la mia, ma non ricordo assolutamente di averla scritta:
“Non cercare più l’uscita, tu sei la porta.”
Mentre stavo lì a fissare quella riga di testo perso nei miei pensieri, all’improvviso nella mia testa è risuonata una voce calma, senza nessuna emozione:
“Avvertimento. Deviazione cognitiva del vettore-07 oltre il limite. Formattazione in programma alle 00:00 del 1º ottobre 2026 ora locale.”
Ogni mattina alle sette in punto compro un caffè americano senza zucchero al bar sotto casa. La commessa è una ragazza con la coda di cavallo che mi dice sempre sorridendo: “Sempre il solito?” e poi mi passa una tazza di caffè caldo.
Tutto andava per il meglio fino a mercoledì della scorsa settimana.
Come al solito ho preso il caffè, ho guardato la copertura della tazza e c’era stampata una piccola riga di testo:
“Soggetto di prova-07, 1048576ª calibrazione”
Non ci ho fatto troppo caso, ho pensato che fosse un codice promozionale del bar. Ma quel giorno, mentre ero al lavoro, ho notato per caso l’orologio appeso al corridoio dell’ufficio: quando la lancetta dei secondi arriva al 58° secondo, salta leggermente indietro, poi continua ad avanzare. Ho stropicciato gli occhi, ho pensato di non aver dormito abbastanza.
Il giorno dopo ho osservato con attenzione i pedoni per strada. Una donna con un vestito rosso, alla stessa intersezione, alla stessa ora, è stata spaventata dallo stesso piccione, poi ha guardato il telefono: tutti i movimenti erano identici al giorno prima. Il terzo giorno l’annunciatrice dell’autobus ha detto “oggi è 8 luglio 2026”, ma il mio telefono indica chiaramente il 2027.
Ho cominciato ad avere paura.
Ho provato ad uscire dalla città. Quando la macchina è arrivata alla fine della strada statale periferica, ho visto un vuoto grigio chiaro, simile alla neve dello schermo. Ho fatto inversione di marcia per tornare indietro, ma ho scoperto che la strada si estende all’infinito, non riesco mai a tornare in centro.
Ieri ho aperto l’armadio di casa, nello strato tra il retro e il pannello ho trovato una riga di testo incisa con un coltello: la calligrafia è la mia, ma non ricordo assolutamente di averla scritta:
“Non cercare più l’uscita, tu sei la porta.”
Mentre stavo lì a fissare quella riga di testo perso nei miei pensieri, all’improvviso nella mia testa è risuonata una voce calma, senza nessuna emozione:
“Avvertimento. Deviazione cognitiva del vettore-07 oltre il limite. Formattazione in programma alle 00:00 del 1º ottobre 2026 ora locale.”
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Cosa sono la strana città negli occhi di Lin Xi e la sua vera identità?
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Giocatore:bbbai · Originale
Mi chiamo Lin Xi, sono un impiegato normale.
Ogni mattina alle sette in punto compro un caffè americano senza zucchero al bar sotto casa. La commessa è una ragazza con la coda di cavallo che mi dice sempre sorridendo: “Sempre il solito?” e poi mi passa una tazza di caffè caldo.
Tutto andava per il meglio fino a mercoledì della scorsa settimana.
Come al solito ho preso il caffè, ho guardato la copertura della tazza e c’era stampata una piccola riga di testo:
“Soggetto di prova-07, 1048576ª calibrazione”
Non ci ho fatto troppo caso, ho pensato che fosse un codice promozionale del bar. Ma quel giorno, mentre ero al lavoro, ho notato per caso l’orologio appeso al corridoio dell’ufficio: quando la lancetta dei secondi arriva al 58° secondo, salta leggermente indietro, poi continua ad avanzare. Ho stropicciato gli occhi, ho pensato di non aver dormito abbastanza.
Il giorno dopo ho osservato con attenzione i pedoni per strada. Una donna con un vestito rosso, alla stessa intersezione, alla stessa ora, è stata spaventata dallo stesso piccione, poi ha guardato il telefono: tutti i movimenti erano identici al giorno prima. Il terzo giorno l’annunciatrice dell’autobus ha detto “oggi è 8 luglio 2026”, ma il mio telefono indica chiaramente il 2027.
Ho cominciato ad avere paura.
Ho provato ad uscire dalla città. Quando la macchina è arrivata alla fine della strada statale periferica, ho visto un vuoto grigio chiaro, simile alla neve dello schermo. Ho fatto inversione di marcia per tornare indietro, ma ho scoperto che la strada si estende all’infinito, non riesco mai a tornare in centro.
Ieri ho aperto l’armadio di casa, nello strato tra il retro e il pannello ho trovato una riga di testo incisa con un coltello: la calligrafia è la mia, ma non ricordo assolutamente di averla scritta:
“Non cercare più l’uscita, tu sei la porta.”
Mentre stavo lì a fissare quella riga di testo perso nei miei pensieri, all’improvviso nella mia testa è risuonata una voce calma, senza nessuna emozione:
“Avvertimento. Deviazione cognitiva del vettore-07 oltre il limite. Formattazione in programma alle 00:00 del 1º ottobre 2026 ora locale.”
Ogni mattina alle sette in punto compro un caffè americano senza zucchero al bar sotto casa. La commessa è una ragazza con la coda di cavallo che mi dice sempre sorridendo: “Sempre il solito?” e poi mi passa una tazza di caffè caldo.
Tutto andava per il meglio fino a mercoledì della scorsa settimana.
Come al solito ho preso il caffè, ho guardato la copertura della tazza e c’era stampata una piccola riga di testo:
“Soggetto di prova-07, 1048576ª calibrazione”
Non ci ho fatto troppo caso, ho pensato che fosse un codice promozionale del bar. Ma quel giorno, mentre ero al lavoro, ho notato per caso l’orologio appeso al corridoio dell’ufficio: quando la lancetta dei secondi arriva al 58° secondo, salta leggermente indietro, poi continua ad avanzare. Ho stropicciato gli occhi, ho pensato di non aver dormito abbastanza.
Il giorno dopo ho osservato con attenzione i pedoni per strada. Una donna con un vestito rosso, alla stessa intersezione, alla stessa ora, è stata spaventata dallo stesso piccione, poi ha guardato il telefono: tutti i movimenti erano identici al giorno prima. Il terzo giorno l’annunciatrice dell’autobus ha detto “oggi è 8 luglio 2026”, ma il mio telefono indica chiaramente il 2027.
Ho cominciato ad avere paura.
Ho provato ad uscire dalla città. Quando la macchina è arrivata alla fine della strada statale periferica, ho visto un vuoto grigio chiaro, simile alla neve dello schermo. Ho fatto inversione di marcia per tornare indietro, ma ho scoperto che la strada si estende all’infinito, non riesco mai a tornare in centro.
Ieri ho aperto l’armadio di casa, nello strato tra il retro e il pannello ho trovato una riga di testo incisa con un coltello: la calligrafia è la mia, ma non ricordo assolutamente di averla scritta:
“Non cercare più l’uscita, tu sei la porta.”
Mentre stavo lì a fissare quella riga di testo perso nei miei pensieri, all’improvviso nella mia testa è risuonata una voce calma, senza nessuna emozione:
“Avvertimento. Deviazione cognitiva del vettore-07 oltre il limite. Formattazione in programma alle 00:00 del 1º ottobre 2026 ora locale.”
Difficoltà:
Categoria:Rompicapi Mentali
Risposta
Progressi attuali: 0%Punti richiesti: 50
